|
|
Il prestito è la forma di credito al consumo più diffusa in Italia. E' usata soprattutto per finanziare l'acquisto di beni durevoli come automobili, mobili, elettronica di consumo e articoli di informatica, per finanziarie
spese mediche e viaggi e per avere riserve di liquidità per il nucleo familiare. Inoltre, da alcuni anni sono diffusi i
prestiti di consolidamento, cioè prestiti che servono per estinguere altri prestiti al fine di avere meno
rate da pagare e una rata complessiva più bassa della somma delle altre rate.
I prestiti sono erogati da banche e società finanziarie. L'ottenimento di un prestito in condizioni normali è abbastanza agevole: non sono richieste garanzie su beni reali, e si guarda all'importo della rata che si avrebbe con il
finanziamento rispetto al reddito netto di chi chiede il prestito e agli altri impegni (altre rate di prestiti e mutui e canoni di affitto) che quella persona ha già da pagare, per capire se puo' essere in grado di pagare regolarmente anche
la nuova rata. In presenza di un rapporto tra rata e reddito ragionevole e in assenza di pregiudizievoli come fallimenti, protesti o ritardi nel pagamento di altri prestiti, il prestito di norma è accordato in 24-72 ore dalla data di inserimento della
pratica.
I prestiti di norma hanno una durata fino a 12 anni e sono a tasso fisso. I tassi applicati oscillano tra il 7% e il 15%, in funzione dell'importo richiesto, della durata e della banca o società finanziaria erogante. Al tasso di interesse, misurato da TAN, vanno aggiunte
eventuali spese di pratica. Inoltre, nel caso in cui si decida di inserire una copertura assicurativa contro la morte, invalidità o perdita del posto di lavoro del debitore, va considerato anche il costo del premio per la copertura assicurativa abbinata al
prestito.