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Oggi el forme più diffuse di credito alla famiglie sono il prestito ed il mutuo. Le due forme sono ampiamente utilizzate dalle famiglie italiane ormai da molti anni, ma presentano differenze significative.
Il prestito è una forma di finanziamento che non prevede alcune garanzie reale a favore di chi eroga il finanziamento (ad esempio una ipoteca su una casa): di solito è erogato in base al reddito del richiedente, è di durata
fino ad un massimo di 10-12 anni e copre importi fino a 30-50.000 euro.
Una forma particolare di prestito è la
cessione del quinto dello stipendio, disponibile solo per i lavoratori dipendenti e per i pensionati INPS e INPDAP, nel quale la rata del prestito è trattenuta direttamente sulla
busta paga. Diverso è il caso del mutuo, che richiede la presenza di un bene immobile su cui iscrivere una ipoteca. Il vantaggio del mutuo è che permette di avere somme rilevanti (fino all'80% e, in alcuni casi, fino al
100% del valore dell'immobile) con periodi di rimborso molto lunghi, fino a 40 anni. Inoltre permette di scegliere tra un maggior ventaglio di tipo di tassi e presenta tassi di interesse piu' bassi dei prestiti.
A differenze del prestito, il mutuo ha pero' tempi di erogazione più lunghi (circa un mese vs 1-2 giorni del prestito) e richiede l'utilizzo di un notaio per l'iscrizione di ipoteca, e quindi con un maggior costo a carico di chi chiede il finanziamento.